Un Natale.. nella Terra di Mezzo

Salve a tutti. Colgo l’occasione per augurare buone feste a tutti (mica dopo Natale sono finite!). Questo martedì ho avuto il piacere di andare al cinema, per vedere l’ultima fatica di Peter Jackson, Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate. Cercherò di dare un parere personale sul film.

Partiamo dal presupposto che ho letto il libro, anzi, divorato, essendo un volumetto della lunghezza si e no della Compagnia dell’anello. Già due anni fa indicai il mio disappunto per la suddivisione in ben tre film del libriccino (ovvia questione di marketing). Già all’epoca mi chiesi, cosa s’inventerà per allungare la minestra?

Se in un certo qual modo i primi due film inventano poco (tralasciamo Tauriel, e in un certo senso tutte le parti elfiche), erano ben fatti, o meglio, seguivano l’ideale della fiaba per bambini, obiettivo di Tolkien all’epoca. L’ultimo film tende ancora a non essere il fantasy epico a cui moltissimi si sono emozionati nella trilogia del Signore degli Anelli, per rimandare al concetto precedente. Essendo un ragazzo di 22 anni, ho trovato quasi ridicole le parti del vicegovernatore, inserite per sdrammatizzare e far ridere, ma probabilmente servivano per i più piccini.

Arriviamo al succo del film, la battaglia. Diciamo subito che ero pronto a quanto mi aspettavo, ovvero invenzione totale, essendo nel libro tralasciata, proprio per evitare la crudeltà e la violenza, non adatta ai bambini. Peter Jackson secondo me ha saputo mantenere il target a cui ci aveva abituati nei precedenti, ma sicuramente non al livello del capolavoro del Signore degli Anelli. Ma sono due opere diverse.

Le battaglie sono in un certo qual modo ben organizzate, forse in certi punti un po’ troppo esagerate (Legolas infrange una dozzina di leggi della fisica!). Per quanto riguarda i tempi, questi rispettano quelli del libro: gli episodi chiave per la conclusione della storia sono distribuiti equamente all’interno del film, non annoiandoci, ma certamente non esaltandoci.

Personalmente ho ammirato le sequenze della pazzia di Thorin, ma per alcuni potrebbero sempre invece sempre la solita minestra. Vogliamo dare un voto a questo film?

8 su 10.

Non si può dare assolutamente di più, perché il film non può eguagliare Il ritorno del re, e perché è indicato più o meno a tutti (ottimo film della domenica pomeriggio in famiglia, per così dire). Non me la sento nemmeno di dare un voto basso, perché le aggiunte sono coerenti, e non appesantiscono eccessivamente la storia originale.

Il film si vede chiaramente che è pensato come un prologo del Signore degli Anelli, anche se lo Hobbit nasce più come opera se stante. Ma se ce né la possibilità, andate a vederlo.

Alla prossima!

Un Natale.. nella Terra di Mezzoultima modifica: 2014-12-27T14:59:19+01:00da ale-mazzo
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